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Per evitare eventuali inconvenienti...
Capezzoli dolenti
Si tratta di un disturbo frequente, causato dalla posizione del bambino, dal modo in cui lo allattate o dalla sua voracità.
Il dolore è tuttavia destinato il più delle volte a scomparire spontaneamente dopo le prime 10-12 poppate.
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Per prevenire il problema è però bene seguire qualche indicazione utile.
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Per far lasciare al piccolo il capezzolo è sufficiente ad esempio introdurre delicatamente un dito nell´angolo della bocca, senza tirare quindi.
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Per evitare che i capezzoli si infiammino preferite poppate di massimo 10 minuti alternando i seni.
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Fate attenzione poi che il piccolo si attacchi bene, prendendo in bocca non solo il capezzolo ma anche l´areola. Seguite infine un’accurata igiene e, se compaiono piccole lesioni, lasciate il seno scoperto dopo la poppata.
Ingorgo Mammario
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Si verifica per un afflusso eccessivo di latte che blocca la secrezione e ingorga appunto le mammelle. Il seno diventa così, duro e dolente, l´areola gonfia e tesa e il bimbo non riesce ad afferrare bene il seno e a svuotarlo completamente.
La migliore arma di prevenzione è in questo caso e senza alcun dubbio quella di attaccare precocemente al seno il piccolo.
E’ possibile tuttavia che l’ingorgo si verifichi lo stessa. Basterà in tal caso svuotare parzialmente i seni da una montata di latte eccessiva… e seguire qualche piccolo consiglio pratico:
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per non far soffrire il seno, è necessario indossare un reggiseno adeguato, che lo sostenga senza comprimerlo: i canali lattiferi possono bloccarsi ed impedire al latte di scorrere normalmente.
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Il massaggio dei seni sotto una doccia calda o gli impacchi caldi possono anch’essi offrire un grande sollievo.
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Potete poi raccogliere, anche manualmente, il latte dai seni: mettete un recipiente sotto il seno, posizionate il pollice e le prime due dita a circa 3 cm dal capezzolo, mantenendo così il seno. Massaggiate questa parte del seno tra il pollice e le dita, ma senza stringere.
Ragadi
Sono piccole ferite che segnano la superficie dei capezzoli. La causa che le determina è da ricercarsi prevalentemente nella cattiva posizione del piccolo, nella suzione scorretta o nell’umidità che rimane si seni dopo la poppata. Oltre ad essere dolorose, le ragadi possono sanguinare e facilitare l´ingresso di germi, con il rischio di infettare il seno.
Una buona igiene rimane in questo caso la migliore arma di prevenzione:
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Lavate bene le mani prima di ogni poppata.
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Sciacquate i seni con l´acqua dopo ogni poppata.
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Fate attenzione alla posizione del bambino mentre lo allattate: accertatevi che prenda bene il capezzolo e gran parte dell´areola e che il suo ventre sia ben appoggiato contro il vostro.
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Evitate poi che la cute del capezzolo possa macerarsi: non effettuate lavaggi troppo frequenti con saponi o soluzioni detergenti a base di alcol, mantenete il più possibile i seni scoperti e non usate reggiseni troppo stretti o in fibre sintetiche.
Le ragadi guariscono generalmente in pochi giorni applicando pomate cicatrizzanti consigliate dal medico o vitamina E allo stato puro (concentrata al 100%) che, proprio per la sua commestibilità, rende superflua la rimozione prima della successiva poppata. Talvolta può essere infine indispensabile lasciare il capezzolo a riposo per almeno 6-12 ore, svuotando manualmente la mammella e allattando il piccolo solo dall´altro seno.
E ancora...
Il pediatra saprà rispondere alle vostre domande e chiarire tutti i vostri dubbi: non esitate a consultarlo. Ma, soprattutto, non dimenticate mai di riposarvi e di gratificarvi!
Accudire un bambino può regalare emozioni ineguagliabili, è vero, ma richiede un enorme sacrificio. Il piccolo attinge unicamente da voi tutto quello di cui ha bisogno per nascere.
È normale dunque che il vostro organismo abbia bisogno di recuperare. Ma per farlo richiede il vostro impegno: riposatevi quando vi è possibile, dedicate del tempo all’attività fisica, trascorrete qualche ora con le amiche, dal parrucchiere o solo a passeggiare. Il vostro piccolo ha certo bisogno di cure, di attenzioni e di coccole. Ma non è una buona ragione per dimenticare voi stesse e le vostre legittime esigenze. Tutt’altro: una mamma riposata e serena può rendere maggiormente felice il proprio bambino
Mettete da parte dunque i sensi di colpa, comprensibili, ma ingiustificati, abbandonate l’idea di dover a tutti i costi accantonare i vostri desideri in funzione delle esigenze del piccolo.
Ma, soprattutto, ricordate che ogni scelta è giusta solo se è la “vostra” scelta: avete deciso di svezzare dal seno il vostro bambino? Avete scelto di nutrirlo al biberon perché allattare al seno vi stanca, o solo per mancanza di tempo o magari per dividere le poppate con il papà, o, ancora, perché l´allattamento al seno vi è stato sconsigliato dal medico?
Qualunque sia la ragione non c’è alcun motivo di dover giustificare a se stessa e tanto meno agli altri le proprie decisioni.
Le vostre sensazioni, la vostra tranquillità, la vostra serenità: è solo di questo che un figlio ha davvero bisogno per crescere sereno. |