Relax e serenità. Per iniziare a nutrire il vostro piccolo non avete bisogno di altro.
Al resto provvede la natura. Grazie ad un innato riflesso che lo spinge ad accostare il viso ad una vicina fonte di calore, il piccolo è infatti perfettamente in grado di poppare sin dalle prime ore di vita. Inutile dunque far trascorrere del tempo prezioso: quando è possibile è bene attaccare il bambino al seno immediatamente dopo il parto.
I vantaggi sono numerosi e irrinunciabili: l´abbraccio immediato con la mamma fornisce al neonato il conforto già sperimentato nel ventre materno, favorisce il riconoscimento reciproco tra madre e figlio e permette al piccolo di sperimentare un calore ineguagliabile e vitale.
La stimolazione cutanea potenzia inoltre la funzione respiratoria e l´ossigenazione del sangue, migliorando di conseguenza la termoregolazione del piccolo. L´allattamento precoce al seno favorisce infine una più efficace suzione del bambino e una altrettanto ottimale produzione di latte materno: poggiato sul ventre materno il piccolo è più tranquillo, riconosce il calore, la voce e l´odore della mamma e, guidato dall´olfatto, si attacca al suo seno in tutta tranquillità stimolando la produzione dell´ossitocina e dando inizio così al processo di lattazione.
Il primo nutrimento del piccolo non è tuttavia ancora vero e proprio latte, ma semplicemente colostro, una sostanza prodotta dalle ghiandole mammarie,ricca di sali minerali e di anticorpi e perfettamente idonea all´intestino del neonato.
Per quel che riguarda i tempi di poppata, ricordiamo che, soprattutto nei primi giorni, l´allattamento materno deve adeguarsi il più possibile ai ritmi ed ai desideri del bambino. L’allattamento a richiesta rimane quindi l’ipotesi più consigliabile per nutrire il piccolo.
Il dubbio iniziale di saper riconoscere le sue richieste, non temete, è destinato a scomparire con l’esperienza. Con il passare dei giorni il vostro rapporto con il piccolo diverrà sempre più solido e profondo e riuscirete ben presto a distinguere il pianto per fame da quello per noia o per sonno, mentre il ritmo delle poppate si stabilizzerà velocemente tra le 5 e le 8 poppate al giorno.
Alcuni consigli pratici per avviare correttamente l´allattamento:
Prima di procedere con l’allattamento lavate accuratamente le mani con acqua e sapone, quindi detergete i capezzoli solo con acqua e asciugateli delicatamente; prima della poppata sarebbe opportuno eseguire con movimenti sincroni di entrambe le mani dei massaggi circolari, esercitando una lieve pressione contemporaneamente sulle due mammelle, per “ammorbidirle” e garantire una migliore fuoriuscita del latte.
Nel caso in cui si scelga di allattare in posizione seduta è bene assicurarsi un buon appoggio della schiena per evitare la contrattura dei muscoli dorsali e munirsi di un comodo sgabello da poggiare sotto i piedi per rilassare i muscoli addominali. La testa del piccolo deve essere adagiata nella piega del gomito materno e il resto del corpo deve venire sorretto dalla mano dello stesso lato. In alternativa il bambino può essere preso come un pallone da “rugby” e adagiato su un comodo cuscino. In questa posizione sarà la testa ad essere sorretta dalla stessa mano. In entrambi i casi, la mano libera deve sostenere la mammella con il palmo e le dita, fatta eccezione per il pollice che rimane al di sopra dell´areola.
Sarebbe opportuno evitare di offrire la mammella con la mano a forbice (indice e medio rispettivamente sopra e sotto il capezzolo), perché tale pinzamento potrebbe ostacolare il normale deflusso di latte per compressione delle cisterne sottoareolari. La posizione a rugby va consigliata in caso di ingorgo mammario, di difficoltà di attaccare al seno da parte del neonato prematuro o di basso peso, di parto gemellare, di mamma con seni molto grandi o addome dolente per taglio cesareo.
Per le suddette condizioni o per semplice comodità durante la notte, potete decidere di allattare sdraiate. Le posizioni dovrebbero essere tuttavia variate durante la giornata, in modo che mutino anche gli approcci delle labbra sul capezzolo a garanzia di una suzione omogenea distribuita su tutta l´areola e non su di un solo settore. Si evita in questo modo il drenaggio asimmetrico della mammella, il suo conseguente ingorgo e le ragadi.
Qualunque sia la posizione scelta (seduta o distesa), dovete essere comodamente appoggiate e non fare alcun sforzo: in ogni caso la postura assunta deve permettervi di allungare tutta la schiena, mantenendola diritta, e di appoggiare bene i piedi a terra.
Se allattate a letto, utilizzate dei cuscini, per sostenere la schiena e il peso del bambino. Ponete il bambino davanti a voi, ventre contro ventre. Il piccolo non deve tirare il seno. Ponete quindi la sua testa nell´incavo del vostro braccio, in modo che sia ben sorretta e rimanga più alta del corpo. Il suo viso deve essere girato verso il vostro petto, mentre la sua bocca deve trovarsi all´altezza del capezzolo. Lasciatelo in ogni caso libero di muovere la testa e il braccio esterno.
Il bimbo va in ogni caso attaccato alla mammella che ha lavorato per ultima in modo che almeno una venga completamente svuotata
Per allattare il piccolo ponete l´altra mano sotto il seno per sostenerlo ed offritelo al vostro bambino. Invitate il piccolo a girarsi verso il seno e ad aprire la bocca, sfiorandogli dolcemente la guancia che appoggia sul seno. Ricordatevi anche che, per una poppata efficace, le labbra del bambino devono aderire all´areola per comprimere i condotti situati dietro di essa. Aiutatelo a prendere bene capezzolo e areola che devono essere a contatto del palato. Durante la poppata, fate attenzione che il bambino abbia il nasino libero e respiri bene: per aiutarlo, potete comprimere leggermente il seno poco sopra l´areola. Alternate infine sempre i seni, lasciando che il piccolo succhi 10-15 minuti per parte.
Al termine della poppata il piccolo va mantenuto in posizione verticale per qualche minuto: un massaggio sulla schiena o dei leggeri colpetti possono favorire il ruttino. Non sempre, tuttavia, il bambino ha bisogno di espellere aria: non preoccupatevi, dunque, se il ruttino non arriva puntuale o se si presentano piccoli rigurgiti.
Durante i primi giorni, prima della montata lattea, è consigliato limitare la poppata a 5 minuti per ogni seno. Poi, la poppata potrà variare da 20 a 30 minuti.
Talvolta può rendersi necessaria la spremitura del latte per svuotare completamente il seno al termine della poppata, per stimolare la produzione di latte o per preparare un biberon da somministrare al bambino nel caso vi dobbiate allontanare da casa nell´ora della poppate.
In questo caso:
-
Sostenete il seno con il palmo di una mano e con l´altra premete più volte verso il basso.
-
Fate scorrere il pollice premendo verso il basso; quando il pollice raggiungerà il bordo dell´areola premete a fondo schiacciandolo: a questo punto il latte uscirà dal capezzolo.
|