Note Legali
  

  Il bagnetto del vostro bambino
  Vestire il vostro bambino
  Cambiare il pannolino del vostro bambino
  Che ora è?
  Consolare il bambino che piange
  
Il bagnetto del vostro bambino
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Lavarlo con la spugna
La prima regola da tener presente è che il bagnetto vero e proprio va rimandato a quando l’ombelico del piccolo si sarà cicatrizzato.
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Fino ad allora dovrete lavarlo a pezzi con la spugna o con il guanto da bagno o, meglio ancora, utilizzando garze sterili monouso, più igieniche delle comuni spugne che possono invece favorire il ristagno e la proliferazione di germi.
È fondamentale, in ogni caso, asciugare bene la zona del moncone.
Prima di procedere scegliete una stanza calda ed una superficie appropriata e piatta: un tavolo, un piano di lavoro accanto al lavabo, un letto.. o il pavimento.
Per essere certi che il piccolo stia comodo, ricoprite tutte le superfici dure con una coperta o un telo morbido.
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E ora, rilassatevi, staccate il telefono, evitate di distrarvi.
Dovete occuparvi solo del vostro bambino che, in ogni caso, non va mai lasciato senza sorveglianza. Nemmeno per un secondo.
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Assicuratevi di aver preparato tutto il necessario per il bagnetto: la bacinella, il sapone per il bambino, la spugna ed i guanti da bagno devono essere vicino a voi, affinché possiate prenderli facilmente trattenendo il bambino con l´altra mano.
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Per mantenere al caldo il bambino mentre lo lavate, avvolgetelo in un telo scoprendo volta per volta le parti da lavare. Cominciate dal viso.
Prendete un guanto da bagno umido in una mano mentre sostenete il piccolo con l´altra, e strofinategli dolcemente il visino. Pulitegli gli occhi con un movimento delicato dall´interno verso l´esterno. Poi, con un sapone delicato per bambino, lavate le pieghe del collo, le piccole braccia e le sue gambe, senza dimenticare la piega del ginocchio. Finite con il sederino.
 
Detersione dell´ombelico
 
Alla nascita il cordone ombelicale viene reciso. Quel che rimane è il moncone, destinato a seccarsi e quindi a cadere spontaneamente dopo otto, dieci giorni.
Fino ad allora il moncone deve essere avvolto in una garza sterile imbevuta di alcol denaturato (avendo l´accortezza che la parte bagnata della garza non sia a stretto contatto con la cute), la quale deve essere rimossa e sostituita ad ogni cambio di pannolino,e comunque ogni qual volta si sporchi.
La ferita ombelicale che residua dopo la caduta del moncone va disinfettata per 2-3 giorni con acqua ossigenata e con una goccia di mercurio cromo. La garza va poi fissata con una pancerina leggermente elasticizzata. Da evitare invece l’uso di cerotti o bende.
Se si notano tracce di sangue o di secrezione giallo verde (pus) sulla garza, se la pelle all´esterno o all´interno dell´ombelico è arrossata, se c’è un rigonfiamento dell´ombelico che aumenta quando il piccolo piange, tossisce o fa uno sforzo deve essere in ogni caso interpellato il pediatra: potrebbe esserci un’ernia ombelicale, che comunque non necessiterà di alcun trattamento e guarirà da sola.




  Lavarlo con la spugna
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  La pulizia del nasino


 Sono un giovane papà!
 Nascita e primi giorni