È una patologia comune che può rivelarsi motivo di ansia per il genitore più di quanto sia un reale problema per il piccolo.
Un impegno globale permette nella maggior parte dei casi di superare con fiducia questo momento difficile.
In questa rubrica troverete informazioni e consigli utili per imparare a prevenire e ad affrontare questo disturbo con la raccomandazione, in ogni caso, di chiedere sempre un preventivo consiglio al vostro pediatra.
Le coliche gassose rappresentano un disturbo frequente che compare nei primi mesi di vita dei lattanti in buona salute e senza deficit accrescitivi e che scompare solitamente dopo il primo trimestre di vita.
Si tratta di crisi dolorose caratterizzate da spasmi dell´intestino e da distensione addominale.
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Si manifestano con: Le crisi di pianto inconsolabile ad insorgenza parossistica sono più frequenti durante il pomeriggio o la sera, della durata generalmente di alcune ore, senza un’apparente causa;
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Il bambino flette gli arti inferiori sull´addome;
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L´addome trattabile ma disteso e meteorico, flatulenza;
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talvolta arrossamento del volto, pallore perilabiale, piedi freddi, mani serrate, irritabilità, ipertono muscolare;
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alterazioni del ritmo sonno-veglia;
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insorgono generalmente dopo il terzo giorno e durante le prime 3 settimane di vita, durano almeno 3 ore e per almeno tre giorni alla settimana; scompaiono dopo i tre mesi (Regola del tre di Wessel).
Le coliche toccano dal 17% al 48% dei lattanti. La causa non è ancora nota, ma possono essere ipotizzate:
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un´immaturità dell´apparato gastrointestinale,
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una ipotetica reazione allergica alle proteine del latte vaccino;
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una ipo- o iper-alimentazione;
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un carattere particolarmente difficile del lattante.
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un eventuale rapporto madre –figlio non ottimale;
Nonostante la natura benigna di questo disturbo, l´ansia che viene generata nei genitori è importante (tanto da rappresentare la maggiore causa di stress parentale) e spesso porta ad intraprendere terapie dietetico-farmacologiche non giustificabili dal punto di vista scientifico.
Un’attenta indagine clinica dovrà escludere patologie gastrointestinali, allergiche e da alterata motilità intestinale.
Solo in seguito si potrà polarizzare l´attenzione verso un eventuale disturbo relazionale madre-bambino, bambino- famiglia o considerare la sindrome colica come manifestazione di un lattante “ipersensibile“ ai normali stimoli ambientali ai quali reagisce con pianto eccessivo, irritabilità e disturbi del comportamento. |