Un´alimentazione equilibrata durante la gravidanza è estremamente importante per il corretto sviluppo del bambino.
I vostri bisogni energetici necessiteranno in media di 300 calorie supplementari al giorno durante il 2° e 3° trimestre di gravidanza in funzione della vostra costituzione.
Ma attenzione: mangiare per due non vuol dire mangiare due volte di più, ma, semmai, due volte meglio!
È importante infatti seguire un‘alimentazione equilibrata e aumentare l´apporto di proteine, di calcio e di altri nutrienti essenziali.
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Per aiutarvi, ecco un´idea dei vostri fabbisogni calorici:
- Prima della gravidanza e durante il 1° trimestre di gestazione, la maggior parte delle donne necessita di circa 2000-2200 calorie al giorno.
- Durante il 2° e 3° trimestre di gravidanza il fabbisogno arriva a circa 2300-2500 calorie al giorno. L´apporto calorico indicato va modificato per difetto o per eccesso in base alla costituzione e all’attività fisica svolta.
Altrettanto importante è la cosiddetta valutazione preconcezionale dello stato nutrizionale della gravida.
Si tratta di una visita che permette di identificare le donne significativamente sottopeso, sovrappeso, con particolari abitudini alimentari (come il vegetarianismo), o con disordini metabolici preesistenti (come diabete o fenilchetonuria).
Le ragioni che impongono il controllo sono diverse a seconda delle circostanze.
Una donna sottopeso ad esempio è a rischio non solo di problemi riproduttivi, ma ha anche di una maggiore probabilità di parto prematuro e di ritardo di crescita intrauterina; la condizione di sottopeso è tuttavia potenzialmente correggibile in 3-6 mesi circa, perché spesso è correlata alla pratica di abusi dietetici o di esercizio fisico.
Le donne in sovrappeso (almeno del 35% rispetto al peso ideale) sono invece a maggior rischio durante i nove mesi di diabete gestazionale, ipertensione e complicanze renali. Anche un elevato consumo di alcol in gravidanza può esercitare effetti negativi sullo sviluppo fetale e aumentare il rischio di aborto spontaneo, distacco placentare e di concepimento di neonati di basso peso alla nascita.
Per le donne definite dopo la valutazione affette da fenilchetonuria risulta importante, anche il controllo dietetico mirato alla restrizione dell´assunzione dietetica di fenilalanina; per le future mamme con diabete insulino-dipendente, è invece fondamentale, successivamente, sottoporsi al controllo dei livelli ematici di glucosio attraverso un’attenta selezione degli alimenti, una mirata programmazione del momento dei pasti, insieme alla indispensabile somministrazione di insulina, per ridurre il rischio di aborto e di difetti congeniti.
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Gli integratori specifici, dei quali è raccomandata l’assunzione in circostanze particolari, comprendono:
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Vitamina D: 10 μg (400 U.I.) al giorno, per i soggetti completamente vegetariani e per altri soggetti con una scarsa assunzione di latte fortificato con vitamina D (esempio soggetti che abitano a latitudini nordiche durante l´inverno o con esposizione minima alla luce solare e quindi a rischio di ridotta sintesi di vitamina D a livello cutaneo).
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Vitamina B12: 20 μg /die, per le vegetariane;
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Vitamina B9 (Acido folico): 0,4 mg/die, come parte della dieta o come supplemento per tutte le donne in grado di dare inizio ad una gravidanza,
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La somministrazione di vitamina B6 sembrerebbe, inoltre, ridurre forme di nausea grave e vomito nei primi periodi di gestazione, dal momento che tale vitamina catabolizza numerose reazioni che coinvolgono la produzione di neurotrasmettitori.
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In gravidanza è inoltre raccomandata l´assunzione di una quantità giornaliera di 18-21 mg di ferro alimentare (o 30 mg/die di supplementi orali, principalmente in forma di Sali ferrosi) per evitare la deplezione dei depositi di ferro e la conseguente anemia durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza. Quando vengono somministrati livelli terapeutici di ferro (>30mg/die) per trattare l´anemia, si raccomanda una supplementazione con circa 15 mg di zinco e 2 mg di rame, perché il ferro può interferire con l´assorbimento e l´utilizzo di questi oligoelementi.
Per quel che riguarda infine l´attività fisica, fin quando non sarà disponibile un maggior numero di dati, deve essere consigliata un’attività moderata nel corso del terzo trimestre di gravidanza. In alcune donne ad alto rischio (ad esempio soggetti con cardiopatie, diabete, precedenti aborti spontanei) può essere consigliata una particolare cautela nella selezione dei programmi di esercizio fisico.