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Domande sull'Allattamento al Seno

Allattamento al seno e integrazione

Domande sull'Allattamento al Seno

L'infermiera o l'ostetrica dovrebbero averti dato alcune istruzioni fondamentali per l'allattamento quando eri in ospedale. Ma probabilmente avrai ancora delle domande da fare e, ogni tanto, ti troverai sicuramente in situazioni nelle quali non saprai come comportarti. Ecco alcune delle domande più frequenti sull'allattamento

 
D: Quando posso iniziare ad allattare al seno?
 
R: Subito dopo la nascita
 
Ancora una volta, la natura è la migliore guida. Nella maggior parte dei casi, la miglior cosa è attaccare il neonato al seno pochi minuti dopo la nascita. Infatti, già nella sua prima ora di vita, il neonato possiede un riflesso innato chiamato “riflesso di suzione”, che lo porta ad avvicinarsi alla fonte di calore vicina alla sua testa e di affondarvi.
 
L’attaccamento precoce al seno facilita quindi la realizzazione di una suzione effettiva per il bambino e di un buon allattamento per la madre.
 
All’inizio, il bambino non riceverà latte naturale, ma il colostro, un liquido giallastro, ricco di anticorpi, sali minerali, cellule protettive e nutrienti. Il colostro è spesso denso e si adatta perfettamente al tratto digestivo del neonato. Una volta iniziata la suzione, il bambino potrà ricevere sia il primo latte contenente le proteine, che il latte finale ricco di grassi, che genera nel bambino un senso di sazietà.
 
È importante che nei primi giorni di vita l’allattamento al seno rispetti i ritmi vitali e i desideri del bebè. Nei primi mesi di vita, l’allattamento dovrà avvenire a seconda delle esigenze del neonato. Gradualmente, imparerai a distinguere le urla dai pianti.
 
 
  • Ingorgo mammario
Durante i primi giorni, potresti sentire una sensazione di gonfiore al seno, leggera ma comunque non proprio gradevole. Ciò è dovuto ad un eccessiva velocità di fuoriuscita del latte, ed è una condizione del tutto normale. Tuttavia, se l’ingorgo mammario peggiora, può essere accompagnato da dolore diffuso.
 
Consigli:
 
- Per evitare l’ingorgo mammario, allatta spesso il bambino, anche nelle ore notturne. Lascialo succhiare per 10-20 minuti per ogni seno. Se il dolore persiste, pratica un’estrazione con un tiralatte. Oppure cerca di alleviare il dolore massaggiando il seno e comprimendolo in corrispondenza della zona dell'areola (prova a farlo quando sei sotto la doccia).
 
- Se l’ingorgo mammario dovesse peggiorare, prova a fare degli impacchi freddi, oppure applica una borsa di plastica piena di ghiaccio tritato o dei panni freddi al seno tra un allattamento e l’altro. Evita di bagnare il seno con acqua calda quando fai la doccia. Se il dolore continua a persistere dopo un giorno o più, rivolgiti al medico o all’ostetrica.
 
 
  • Dotti ostruiti
La comparsa di una zona arrossata all’areola mammaria accompagnata da sensazione di dolore indica la presenza di un’ostruzione dei dotti galattofori.
 
Consigli:
 
Prima di ogni poppata, massaggia il seno, soprattutto in corrispondenza della zona dura. Poi allatta immediatamente il bambino e quindi prova a drenare il seno interessato.
 
 
  • Mastite
Detta anche infezione al seno. Può inizialmente manifestarsi come infezione di un dotto ostruito, e può essere accompagnata da febbre, dolore e sensazione di affaticamento.
 
Consigli:
 
Per prevenire questa infezione, svuota regolarmente il seno, evita di indossare vestiti troppo stretti e cerca di riposare il più possibile. Se dovesse presentarsi l'infezione, rivolgiti immediatamente al medico. Anche nel caso in cui dovessi prendere antibiotici, potrai comunque continuare ad allattare. Segui in merito le raccomandazioni del medico.
 
 

D: Che sensazione si prova allattando al seno?
 
R: Quando il bambino si attacca al capezzolo ed all’areola con la bocca ed inizia a succhiare, la sensazione che proverai produrrà il cosiddetto riflesso di eiezione, che stimola la fuoriuscita del latte dal seno. È probabile che mentre il latte fuoriesce avvertirai un po’ di formicolio o di gonfiore, oppure una lieve sensazione di malessere.
 
Se l’attaccamento è avvenuto correttamente, non dovresti sentire alcun dolore; al contrario, una sensazione di dolore indica che probabilmente il bambino non è attaccato bene.
 
 
  • Difficoltà nell’eiezione del latte
Se sei preoccupata, stanca, stressata, ansiosa, indisposta, o se avverti dolore al seno, il latte potrebbe non fuoriuscire.
 
Consigli:
 
Riposati un po’. Cerca di allattare creando un’atmosfera di intimità e cerca di liberare la mente da pensieri ed obblighi durante la poppata. Concediti alcuni momenti per guardare negli occhi il tuo bel bambino, e lascia che la natura faccia il suo corso. Se avverti dolore al seno, lavora con la tua ostetrica su posizioni e attaccamento.
 
 
  • Perdite
Questa situazione potenzialmente imbarazzante può presentarsi a tutte le mamme. Per alcune, il semplice pensiero del proprio bambino è sufficiente per avviare la “macchina” del latte.
 
Consigli:
 
Fai pressione direttamente sui capezzoli con pollice ed indice. Prova ad incrociare con forza le braccia intorno al torace. Indossa delle coppette assorbenti da inserire nel reggiseno.
 
 

D: Qual è il modo giusto di allattare al seno?
 
R: Fatti consigliare dall’infermiera o dall’ostetrica sulla posizione da adottare mentre allatti il bambino.
 
Sostieni il seno con una presa a “C", cioè con il pollice sopra e le altre quattro dita sotto. Assicurati che le dita siano posizionate abbastanza lontano dall’areola per permettere al seno di entrare bene nella bocca del neonato. Solletica il labbro inferiore del bambino per fargli aprire la bocca. Quando l’ha aperta bene, avvicinalo e posiziona la sua bocca sul seno.
 
 
  • Capezzoli irritati
Durante i primi giorni dell’allattamento al seno, è normale avvertire un leggero fastidio ai capezzoli. Se diventano irritati o screpolati, sopraggiungerà una sensazione di dolore.
 
Consigli:
 
Per evitare l’irritazione, assicurati che il bambino sia attaccato bene, che stia cioè succhiando dal seno con il capezzolo ben fermo nella sua bocca. Se hai dei dubbi, parlane con l’ostetrica.
 
Per alleviare l’irritazione, evita un’eccessiva idratazione tra una poppata e l’altra e lascia che i capezzoli si asciughino all’aria.
Non usare coppette assorbilatte rivestite in plastica, perché potrebbero impedire la traspirazione.
L’applicazione di lozioni o di prodotti a base di lanolina sul capezzolo asciutto può essere d’aiuto.
Cerca poi di alternare i seni per un po’ di poppate, finché non noti un miglioramento. Inoltre, lava i seni con acqua calda, evitando di usare il sapone perché secca la pelle del capezzolo.
 
Se la situazione non migliora, rivolgiti al medico o all’ostetrica.
 
 
 
D: Quanto spesso devo allattare?
 
R: Allatta il bambino ogni qualvolta lui te lo chiede, purché siano almeno 6-10 volte ogni 24 ore durante le primissime settimane. Per regolarti sulla frequenza delle poppate, potrai basarti sulla progressione del peso del bambino.
 
 
  • Produzione di latte
Per mantenere una buona produzione di latte, durante le primissime settimane dovrai allattare il bambino con una certa frequenza (6-10 volte al giorno). Mantenendo tale frequenza il tuo corpo capirà che deve produrre latte.
 
Consigli:
 
Per capire se la tua produzione di latte è sufficiente, puoi basarti sulle seguenti domande:
 

- Il peso del bambino sta aumentando?

-Quando prende il latte, inghiotte e deglutisce?

-Bagna il pannolino più di 6 volte ed effettua un’evacuazione almeno una volta al giorno? 

 

Problemi che potrebbero interessare il tuo bambino:
 
 
  • Ipersensibilità alimentare
Le tue scelte alimentari hanno un impatto sulla composizione del latte materno e, di conseguenza, sulla nutrizione del tuo bambino. Alcuni bambini ad esempio possono sviluppare un'ipersensibilità, oppure un'allergia i cui sintomi sono simili a quelli delle coliche, ovvero pianto, irritabilità, e disturbi allo stomaco.
 
Consigli:
 
Elimina i cibi piccanti o quelli che possono provocare la formazione di aria nello stomaco, come aglio, cipolla, cavoli, broccoli e caffeina. Se ciò non interrompe la comparsa dei sintomi, parla con il medico perché è possibile che si tratti di una colica.
 
 
  • Confusione tra tettarella e capezzolo
L’introduzione di biberon e ciuccio potrebbe confondere il bambino, dato che vengono percepiti in maniera differente rispetto al seno materno. Di conseguenza, il bambino potrebbe rifiutarsi di poppare.
 
Consigli:
 
Assicurati che il bambino si sia completamente abituato all’allattamento al seno prima di dargli il ciuccio, o di allattarlo con il biberon.
 
 
  • Difficoltà di suzione
Alcuni bambini riescono a poppare meglio di altri. Ad esempio, un bambino eccitato o affamato può essere talmente vorace da non riuscire ad attaccarsi bene. Viceversa, può darsi il caso in cui il bambino sia soddisfatto di un semplice assaggio ed a un certo punto smetta di poppare di propria iniziativa.          
 
Consigli:
 
Se il bambino è un “sorseggiatore”, cerca di mantenerlo occupato cantando o strofinandogli la schiena. Massaggiare il seno può stimolare il flusso del latte. Per ulteriori consigli, parla con il medico o con l'ostetrica.
 
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